Dall’architettura all’arte del gioiello: un percorso creativo tra Roma e Milano per nobilitare l’arredo quotidiano.
“Creare un oggetto dal nulla è un’emozione indescrivibile: quando ho visto il primo anello realizzato a mano da me è stato davvero entusiasmante. E lì ho compreso bene che l’atto creativo è uno di quegli aspetti che ci rende davvero umani, perché passiamo dall’essere una parte della creazione a creatori.”
Dopo la laurea in Architettura conseguita a Roma nel 2009 e circa nove anni di attività professionale, ho iniziato per passione nel 2017 a esplorare il mondo del gioiello, trovando in esso uno strumento incredibilmente naturale, divertente e creativo di esprimermi.
Successivamente mi sono formata presso l’Accademia di Arti Orafe, sempre a Roma, il Poli.Design a Milano e Istituti Vicenza Formazione, lavorando poi ad Arezzo e in proprio per vari clienti.
In questo periodo ho scoperto quanto fosse interessante applicare il linguaggio del gioiello a una scala dilatata come quella del prodotto d’arredo, quanto ne arricchisse la valenza estetica e ne rinnovasse l’aspetto formale, senza comprometterne la finalità pratica.
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Il concept
Il concept
La mia idea di design ha un carattere contemporaneo, morbido, sofisticato ed evocativo, perché ogni progetto si nutre di un immaginario figurato, in cui elementi riconoscibili instaurano un dialogo con chi osserva.
L’equilibrio estetica/funzionalità diventa centrale e l’uso della decorazione è pensato come strumento di sostegno all’idea progettuale o di compensazione rispetto alle pure linee strutturali. All’interno dello stesso oggetto convivono materiali e forme lavorate a diversi livelli di dettaglio; il colore, al contempo, genera movimento, energia e gioco, contribuendo al processo evocativo.
I codici figurativi e tecnici del mondo orafo, dilatati fino alla dimensione scultorea, svelano un fascino inatteso: dal punto di vista pratico svolgono la stessa funzione, mentre emerge una nuova elaborata plasticità, altrimenti invisibile a una scala ridotta. Mediando con il linguaggio architettonico, dove invece la materia viene lavorata in modo più essenziale e con tratti più netti e puliti, si crea una dialettica armonica, vibrante e originale.
Ogni progetto è studiato con grande attenzione perché orientato alla valorizzazione dello spazio e a una durata pensata nel tempo.
La mia idea di bellezza